Prestiti protestati senza busta paga
Cosa sono i prestiti protestati o per cattivi pagatori?
Nei vari articoli del blog abbiamo fatto riferimento ad alcune tipologie di soggetti che normalmente richiedono i prestiti senza busta paga, ovvero le casalinghe, gli studenti o i lavoratori con contratti particolari. A questi possiamo aggiungere anche le persone protestate o che risultano cattivi pagatori presso gli istituti di credito.
Il protesto è l'atto pubblico con il quale si attesta l'avvenuta presentazione di una cambiale o di un assegno al debitore (protestato) e il rifiuto da parte dello stesso di pagare o accettare il titolo.
Il protesto è presupposto essenziale per poter esercitare l'azione di regresso che spetta al portatore del titolo nei confronti degli obbligati di regresso (traente, giranti e loro avallanti); non è però necessario se il titolo contiene la clausola "senza spese", "senza protesto" o altra equivalente. Il protesto fa decorrere gli effetti civili tipici dell'inadempimento (interessi di mora, possibilità di procedere al pignoramento previo precetto ecc.). Nel caso di assegni comporta altresì l'applicazione di una sanzione amministrativa a carico del protestato, che la può evitare pagando entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione del titolo.
Nel caso di assegni il protestato viene inoltre inserito nell'archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento istituito presso la Banca d'Italia, con il conseguente divieto di emettere assegni per la durata di sei mesi (cd. revoca di sistema). Anche questa sanzione si può evitare dimostrando il pagamento dell'importo facciale dell'assegno, delle spese di protesto e della penale del 10% entro il termine di cui sopra. (fonte:wikipedia.org)
Sebbene il termine protestati si porti dietro, nel parlare comune, una sensazione di negatività, non vuol assolutamente dire che chi si ritrova in questa condizione sia per forza un truffatore. Anzi molteplici possono essere le cause che portano al protesto, magari la perdita inaspettata del lavoro, l'accumulo di spese imprevisto, un'investimento andato a male e via dicendo possono condurre infatti persone, che in buonafede avevano richiesto un prestito, a ritrovarsi in grosse difficoltà nel rimborsare le rate.
L'iter e le garanzie sono sempre le stesse anche nel caso di prestiti a protestati senza busta paga. Si può richiedere questo finnaziamento infatti se si ha una persona che possa fungere da garante prendendosi la responsabilità nei confronti della banca nel caso le rate non vengano saldate, oppure avendo un affitto o una pensione, o ancora usando un immobile come ipoteca.
Il consiglio ovviamente è quello di cercare il prima possibile di ottenere la cancellazione dall'elenco dei protestati. Essere cancellati dal bollettino dei protesti infatti consente di riottenere la possibiltà di richiedere prestiti e finanziamenti. Nonostante infatti ci sia questa strada dei prestiti a protestati senza busta paga, chi è protestato viene considerato dalle banche e dagli istituti di credito un soggetto a maggior rischio e per tale motivo possono diventare molto esigenti e poco flessibili nel momento in cui richiedano delle garanzie.
